Cristina Bernazzani

Faith-Cristina Bernazzani

Faith-Cristina Bernazzani

Cominciamo il nostro viaggio alla scoperta delle donne e umoriste che hanno partecipato alla nostra rassegna “Women and Humour”. Un breve viaggio alla scoperta dei loro pensieri su humour graphic, cartoonist e battaglie di genere!

Chi è Cristina!

Nasco a Milano nel 1963, a 6 mesi subito scivolo in periferia. Studio all’Istituto d’Arte di Monza e mi diplomo a Parma. Illustratrice editoriale free-lance dal 1982 nel 2010 cambio strada. Da alcuni anni dipingo. Immagini piccole, acrilico su carta, acrilico materia più dura rispetto all’ olio, con ombre di minor spessore ma con toni più vivaci e netti. Per me l’essenziale è l’idea che solo in casi particolari amplio su tela quando un committente mi mette disposizione uno spazio, una parete. Raggiungo il mio obiettivo quando riesco a comunicare un emozione, far leva su un sentire sempre individuale e intimistico di chi osserva. Il sogno e il sognatore mi affascinano, guardo con stima i dipinti di Holland, i surrealisti magici, Buchholz, ho imparato tanto e continuo a imparare da illustratori come Aldo di Gennaro e Adelchi Galloni, adoro il Cirque du Soleil e i siti dei cartoonist di tutto il mondo. Mi dedico a passeggiate senza salite, il mare con ombrelloni oppure  palme, granite o piadine, bagnanti, varia umanità e amenità, insomma, amo vivere, e sogno che possa essere così per tutti.

Cosa significa per te l’humour graphic?

<Uno straordinario modo per comunicare con persone di tutto il mondo, senza il limite del linguaggio, il fatto che occorra tanto tempo per esprimere un’immagine che può essere vista in un attimo credo permetta di comunicare in modo democratico, questo perché obbliga a pensare con attenzione ciò che si vuole esprimere e permette in poco tempo di “leggere” il pensiero altrui. Trovo questo abbia creato  un dialogo a molte voci senza prevaricazioni. Che dire poi dell’humor…ce ne vorrebbe tanto di più per tutti noi! Distillerebbe le cose importanti..

Qual è stato il più grande insegnamento da quando fai parte di questo mondo?

<La cosa che più mi ha meravigliato è che abbiamo molte più cose in comune che differenze con i cartoonist di tutto il mondo.

Cosa pensi di questa manifestazione che per  una volta vuole sottolineare il binomio vincente donne e humour graphic?

<Vorrei non rispondere, mi sento come il panda del WWF!>

In che cosa le donne sono meglio degli uomini?

<Voglio citare un libro, che a discapito del titolo è allegro: “L’albergo delle donne tristi” di Marcela Serrano. Non ricordo le parole esatte, ma il concetto era questo: Gli uomini hanno mentre creano una donna che chiude discretamente la porta alle loro spalle per evitare che il mondo li disturbi. Le donne, invece, con il mondo devono fare costantemente i conti, per cui entrano ed escono continuamente da questi due mondi, creando commistioni. Parlerei di differenze, senza chiedermi cosa sia meglio..:-)>.

Il sito di Cristina Bernazzani.

Let’s begin our journey discovering the women who participated in our survey, “Women and Humor”. A short journey to discover their thoughts on graphic humor, cartoonist and gender battles!

What does the graphic humor mean for you?

<A unique way to communicate with people all over the world, without the limits of language, the fact that we need a long time to express an image that can be seen in a moment. It will allow to communicate in a democratic way, because this forces us to think carefully about what we want to express and allows little time to “read” the thoughts of others. I think this has created a dialogue of many voices without prevarication. What else about humor … it would take much more to all of us ! It condense important things ..>

What was the biggest lesson you learned since you’re part of this world?

<The thing that amazed me is that we have many more things in common than differences with cartoonists from around the world>.

What do you think of this event that for once wants to emphasize the winning combination of women and humor graphic?

<I would like not to answer, I feel like WWF’s panda!>

What women do better than men?

<I’d like to quote a book, very cheerful : “L’albergo delle donne tristi” di Marcela Serrano, I do not remember the right words , but the concept was this: Men want women who quietly close the door behind them, to prevent them from world’s noise . Women, however, constantly get involved with the world, they continually enter and leave these two worlds , creating commingling . I would speak of differences , without asking what is best .. 🙂 >.

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