Caterina Narracci

Il Mondo è Donna-Caterina Narracci

Il Mondo è Donna-Caterina Narracci

È il turno di un’Italiana, Caterina Narracci, vediamo cosa ci ha raccontato!

Chi è Caterina Narracci!

Mi sono diplomata presso l’Istituto Statale d’Arte di Monopoli ‘Luigi Russo’, in provincia di Bari, frequentando il corso di Decorazione. Ho conseguito gli studi all’Accademia di Belle Arti di Bari e il biennio specialistico con tesi in Pedagogia e didattica dell’arte, (110 e lode). Ho partecipato a varie mostre e concorsi locali e non. Ho continuato un percorso creativo e formativo, specializzandomi nel settore Grafico, non trascurando la manualità e il disegno a mano libera. Ho insegnato, Arte della decorazione e cottura dei prodotti ceramici’, presso l’Istituto d’Arte di Bari ‘Pino Pascali’, seguendo anche del corso di specializzazione della Lim (lavagna interattiva multimediale). Da anni collaboro con redazioni locali. Oggi lavoro al Settimanale Fax’, periodico locale che segue nove nel ruolo di giornalista-vignettista. Inoltre, realizzo illustrazioni e caricature per privati e per studi fotografici.

Cosa significa per te l’humour graphic?

<L’humour graphic è genialità. Satira e caricature nel contesto artistico e grafico con l’obiettivo di far ridere, pensare e arrabbiare. In una cultura di massa, carente di ironia, dallo sfondo reale data da un’informazione ‘paludosa’, l’humour graphic è poesia che fa piangere… (dal ridere), come un pugno in pieno viso, nella sua razionalità. La satira è paradossale come solo l’arte sa esserlo. All’illustratore non deve mancare la capacità straordinaria di sintesi e l’immediata lettura delle immagini, rendono accettabile e vivace la realtà, quanto l’informazione. L’idea deve essere tagliente, chiara, pungente e, in certi casi anche aspra, fino al limite del cinismo, senza però mai spingersi verso la cattiveria pura, ma regalando una risata. L’humour graphic è quando l’opera diventa Arte>.

Qual è stato il più grande insegnamento da quando fai parte di questo mondo?

<L’insegnamento più grande mi è stato dato dal prof. Giuseppe Allocca, ex docente del corso di Plastica Ornamentale, presso l’Accademia di Belle Arti di Bari, venuto a mancare circa dieci anni fa, il quale mi ripeteva di non smettere mai di disegnare a mano libera: gli ‘schizzi’. Il suo ultimo anno d’insegnamento, inoltre, mi ha regalato anche dei pennini che utilizzo con l’inchiostro di china. Dopo aver terminato gli studi presso l’Accademia, inoltre, ho collaborato all’interno di alcune delle redazioni di periodici locali, come vignettista-giornalista. Percorso che mi ha permesso di conoscere l’artista Nico Pillinini, vignettista storico de “La Gazzetta del Mezzogiorno”, il quale mi ha insegnato a migliorare il tratto e a perfezionare la conoscenza dei programmi grafici>.

Cosa pensi di questa manifestazione che per una volta vuole sottolineare il binomio vincente donne e humour graphic?

<È un onore, oltre ad essere un piacere, partecipare alle mostre o ai concorsi pensati della Pro Loco di Gallarate, dove è possibile visionare lavori realizzati da tanti artisti talentuosi. Dopo questa premessa, per quanto riguarda il binomio donne e humour graphic, lo dice la domanda stessa, è vincente. In occasione della festa della donna non mancano eventi nei quali vengono discussi temi legati all’universo femminile. Donne, già nell’occhio della satira durante gli anni del fascismo, periodo nel quale la figura femminile era sottomessa rispetto a maschile. Varie sono, infatti, le vignette ‘satiriche o umoristiche’ fasciste, nelle quali le donne sono derise dalla società maschilista, caratterizzando, appunto, il periodo storico. Percorso che ha permesso, fortunatamente, alle donne di valorizzare la propria immagine in diversi settori, diventando, oggi, figura attiva nella vita sociale, nonostante le notevoli difficoltà>.

In che cosa le donne sono meglio degli uomini?

<Partendo dal presupposto che le donne, dal mio punto di vista, non sono meglio agli uomini, posso concentrare l’attenzione della figura femminile nei ruoli di mogli, mamme e anche dive. La giornata delle donne è piena d’impegni che, magari con una ricca dose di ansia, spazia da un’attività all’altra forse meglio degli uomini a livello organizzativo. Ricordiamo che in passato, mentre l’uomo aveva il compito di uccidere una preda, la donna s’impegnava tra la cucina, le quotidiane faccende domestiche, la cura nel vestire e la formazione dei figli. Ma noi donne, senza gli uomini, come faremmo?>.

I graduated from the Monopoly State Institute of Art ‘Luigi Russo’, in the province of Bari, attending the course of Decoration. I completed studies at the Academy of Fine Arts in Bari and the two-year specialization with thesis in pedagogy and art education, (110 cum laude). I participated in various exhibitions and competitions in Italy and abroad. I went on a creative journey and training, specializing in the graphics, not neglecting the dexterity and freehand drawing. I taught art of decorating and firing of ceramic products’ at the Art Institute of Bari ‘Pino Pascali’, and I also followed the course of specialization for the use of Lim (Interactive Multimedia Board). I’ve been collaborating for years, with local newspapers. Today I work as journalist and cartoonist at the Weekly Fax ‘, a local magazine. Also, I realize illustrations and caricatures for individuals and photographic studios.

What does graphic humor mean for you?

<The graphic humor is genius. Satire and caricature in the context of art and graphic with the aim of making people laugh, think and get angry. In a mass culture, where there’s lack of irony, from the background information given by the real ‘marsh’, the graphic humor is poetry that weep tears of joy, like a punch in the face, in his rationality. The satire is paradoxical as only art can be. Illustrator must not miss the extraordinary ability to synthesis and immediate reading of the images, and make it acceptable lively reality, because the information. The idea must be sharp, clear, sharp, and in some cases even harsh, up to the limit of cynicism, but never go into the pure evil, but giving a laugh. The graphic humor is when the work becomes art.>

What was the biggest lesson you learned since you’ve been part of this world?

<The greatest teaching I was given by prof. Giuseppe Allocca, a former teacher of the course of Ornamental Plastic, at the Academy of Fine Arts in Bari, who died about ten years ago, was never to stop drawing freehand: the ‘sketches’​​. During his last year of teaching he also gave me the pens that I still use with the ink. After completing my studies at the Academy, in addition, I have worked in some of the editors of local newspapers, as a cartoonist and journalist. Path that allowed me to know the artist Nico Pillinini, historic cartoonist  of “La Gazzetta del Mezzogiorno”, which taught me how to improve the stretch and improve the knowledge of graphic programs>.

What do you think of this event that for once wants to emphasize a “winning combination” that is Women and Humour?

<It is an honor and a pleasure to participate in shows or contests designed the Pro Loco Gallarate, where you can view works done by many talented artists. The combination of women and graphic humor it’s definetly winning. On the occasion of Women’s Day there are many events in which we discuss issues related to the “women world”. Women, already in the eye of satire during the years of fascism, during which the female figure was subdued compared to men. Many are, in fact, the cartoons ‘satirical or humorous’ fascist, in which women are derided by the male-dominated society, caracterizing, of course, the historic period. This path fortunately allowed women to enhance their image in different sectors, becoming today an active figure in the social life, despite the considerable difficulties>.

What women do better than men?

<Starting from the assumption that, from my point of view, women  aren’t better men, I can focus the attention of the female figure in the roles as wives, mothers and even divas. The women’s day is full of commitments, perhaps with a hearty dose of anxiety, ranging from one activity to another, perhaps better than men at the organizational level. Let’s remember that in the past, while the man was responsible for killing prey, woman undertook between the kitchen, the daily household chores, care in dressing and training of children. But as women, what would we do without men?>.

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